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26-05-2022
La musica del silenzio di Luca Cognolato e Silvia Del Francia vince il Premio Asti d'appello Jr.
28-04-2022
Due eventi dedicati a Joyce
04-04-2022
Domenica 10 aprile alla Biblioteca Astense l’Associazione Premio Asti d’Appello organizza la conferenza Il dramma dell’Ucraina tra guerra e geopolitica
08-03-2022
Pianura di Marco Belpoliti è il secondo libro selezionato per il Premio Asti d'Appello 2022
13-01-2022
Selezionato il primo volume in concorso per la XIV edizione del Premio d'Appello: Il codice della vendetta di Pasquale Ruju
16-12-2021
Le recensioni di Massimo Cotto: PAOLO MILONE
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10-12-2021
Le recensioni di Massimo Cotto: PAOLO DI STEFANO
07-12-2021
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06-12-2021
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Le recensioni di Massimo Cotto: ANTONIO FRANCHINI
01-12-2021
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Domenica 28 novembre finale Premio Asti d'Appello
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18-10-2021
Premio Asti d'Appello Junior
09-10-2021
Incontro con l'artista Ugo Nespolo il 14 ottobre a Palazzo Mazzetti
09-10-2021
Incontro con l'artista Ugo Nespolo il 14 ottobre a Palazzo Mazzetti

Giovedì 14 ottobre alle 18 nella sala conferenze di Palazzo Mazzetti l’associazione Premio Asti d’Appello organizza un incontro con l’artista Ugo Nespolo per presentare il suo ultimo libro “Per non morire d’arte” (Einaudi).

Spiega Nespolo: “Si può morire d'arte per aver scoperto d'essere immersi in un brodo creativo svuotato di certezze e convinzioni, morire per la malinconia di vivere il tempo delle superchiacchiere, sommersi da cataste di oggetti eterogenei, merce tra le merci, schiavi del dogma dell'indifferenza estetica, condannati alla dannazione del prezzo. D'arte si può morire per la malinconia di un'avventura solitaria, vuota di teorie e teorici, per la vacuità dei gesti pensati eroici e persi tra gli accumuli di opere-merce dell'era dell'everything goes”.

Ugo Nespolo è una delle figure più interessanti del panorama artistico italiano, la cui significativa complessità dottrinale e teorica parla del fare arte come possibilità di dare ancora energia a un mestiere che pare lentamente evaporato. Ironia e gioco come mezzo espressivo di un linguaggio creativo ed ecclettico carico di apporti concettuali, perché “Non si può fare arte senza riflettere sull'arte”.

Pittore, Nespolo esordisce nel panorama artistico italiano negli anni Sessanta con contaminazioni della Pop Art. La sua produzione si caratterizza presto per forte accento trasgressivo e ironico che lo porterà nel decennio successivo ad avvicinarsi alla "tela cinematografica". Gli anni 80 sono il suo periodo americano, con quadri che rappresentano le città statunitensi. Collabora con agenzie pubblicitarie e con la Rai per la quale realizza videosigle. Nespolo viene anche annoverato tra i Maestri del Palio, per aver dipinto nel 2000 i due sendalli per il Palio di Asti e il drappellone per il Palio di Siena nel 2007. Gli organizzatori del Giro d'Italia affidano la creazione della maglia rosa per l'edizione del 2003. Ha esposto con in gallerie e Musei in Italia e nel mondo e oggi ha il suo atelier a Torino.

A presentare l’incontro Francesco Poli, già professore di Storia dell'arte contemporanea dell'Accademia di Belle Arti di Brera, alla Sorbona e all'Università di Torino, critico d'arte per La Stampa e Il manifesto, specializzato nell'arte del XX secolo.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili dietro presentazione del Green Pass, come da normative vigenti.
per presentare il suo ultimo libro “Per non morire d’arte” (Einaudi).

Spiega Nespolo: “Si può morire d'arte per aver scoperto d'essere immersi in un brodo creativo svuotato di certezze e convinzioni, morire per la malinconia di vivere il tempo delle superchiacchiere, sommersi da cataste di oggetti eterogenei, merce tra le merci, schiavi del dogma dell'indifferenza estetica, condannati alla dannazione del prezzo. D'arte si può morire per la malinconia di un'avventura solitaria, vuota di teorie e teorici, per la vacuità dei gesti pensati eroici e persi tra gli accumuli di opere-merce dell'era dell'everything goes”.

Ugo Nespolo è una delle figure più interessanti del panorama artistico italiano, la cui significativa complessità dottrinale e teorica parla del fare arte come possibilità di dare ancora energia a un mestiere che pare lentamente evaporato. Ironia e gioco come mezzo espressivo di un linguaggio creativo ed ecclettico carico di apporti concettuali, perché “Non si può fare arte senza riflettere sull'arte”.

Pittore, Nespolo esordisce nel panorama artistico italiano negli anni Sessanta con contaminazioni della Pop Art. La sua produzione si caratterizza presto per forte accento trasgressivo e ironico che lo porterà nel decennio successivo ad avvicinarsi alla "tela cinematografica". Gli anni 80 sono il suo periodo americano, con quadri che rappresentano le città statunitensi. Collabora con agenzie pubblicitarie e con la Rai per la quale realizza videosigle. Nespolo viene anche annoverato tra i Maestri del Palio, per aver dipinto nel 2000 i due sendalli per il Palio di Asti e il drappellone per il Palio di Siena nel 2007. Gli organizzatori del Giro d'Italia affidano la creazione della maglia rosa per l'edizione del 2003. Ha esposto con in gallerie e Musei in Italia e nel mondo e oggi ha il suo atelier a Torino.

A presentare l’incontro Francesco Poli, già professore di Storia dell'arte contemporanea dell'Accademia di Belle Arti di Brera, alla Sorbona e all'Università di Torino, critico d'arte per La Stampa e Il manifesto, specializzato nell'arte del XX secolo.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili dietro presentazione del Green Pass, come da normative vigenti.
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