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domenica 25 novembre 2018

 

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La lettera di Tommaso Percivale ai ragazzi del Premio Asti d'Appello Junior

Buongiorno a tutti, grazie per avere letto il mio libro!

La storia di Alfonsina mi ha travolto, e sono felice che sia riuscita a toccare, almeno un poco, anche le vostre vite.

“Più veloce del vento” è un libro particolare per me. Sono sempre stato attratto dalle storie di libertà e ribellione, sono temi che sento in modo forte e prepotente, quindi non è un caso se ho scelto di scrivere di un personaggio come Alfonsina.

Ma non sapevo nulla di ciclismo, prima di scrivere questo libro.

E non sapevo niente di Alfonsina.

Ho scoperto la sua storia per caso, e me ne sono subito innamorato.

È una storia di coraggio e tenacia, di grandi sogni e di riscatto. Alfonsina parte dal niente, dalla miseria e dall’ignoranza, e riesce da sola, contro tutto e tutti, a farsi strada in un mondo che la vuole diversa da come è.

I sogni sono strani. Più sembrano impossibili, più ci viene voglia di inseguirli.

Pensateci: non capita a tutti, prima o poi, di trovare qualcuno che ci dice “non ce la farai mai”? “Non sarai mai capace”?

A volte quel qualcuno siamo noi stessi. Ci diciamo che non siamo abbastanza bravi, che non vale la pena tentare, tanto non ce la faremo.

E allora è bello, dà forza, trovare la storia di qualcuno che ci ha creduto fino in fondo, e invece di dirsi “Non ce la farai”, si è detto “Ce la devi fare per forza.”

Alfonsina era così. Il suo sogno era la sua vita, pedalare per lei era come respirare. È stata un ciclone che ha cambiato la storia: la sua, e quella di molti altri.

Alfonsina era capace di trasformare le emozioni distruttive in costruttive: la rabbia in lei diventava subito qualcos’altro, una forza buona, un potente desiderio di cambiare le cose e dimostrare a tutti che l’impossibile era possibile.

Alfonsina Strada era una ragazza come voi. Aveva un sogno, come voi. L’ha inseguito come una tigre in caccia, come spero farete tutti voi.

Le vostre vite, i vostri sogni, sono importanti.

Credeteci, pedalate forte, lasciatevi trasportare dal vento che vi soffia dentro, perché vi porterà lontano.

Ho anche visto i booktrailer ma non so se sono stati realizzati dagli stessi ragazzi che hanno partecipato al premio. In ogni caso sono bellissimi ed ispirati e quando li guardo, da autore, mi emozionano moltissimo.

A presto con le risposte per i suoi ragazzi!

E mi scusi ancora, nelle ultime settimane sono stato sempre peggio e non riesco a tenere fede agli impegni.

 
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