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Premiazione Premio Asti d'Appello (25 novembre 2018)

Marco Balzano vince premio Asti d’Appello 2018

Il Premio Asti d'Appello 2018 è andato a “Resto qui” di Marco Balzano, edito da Einaudi e proveniente dal Premio Strega.
Questa la motivazione della giuria: "Per una storia di sofferenza, prevaricazione e coraggio personale, testimonianza di esperienza dimenticata, di un territorio e di una comunità. Per l'importanza di una diversità e delle sue vicende. Per la capacità di disegnare le personalità dei protagonisti nella misura di uno stile fluido ed efficace". All'autore, sul palco del Teatro Alfieri, è stato consegnato dal presidente dell'associazione Premio Asti d'Appello Piero Ghia un assegno da 10 mila euro. Inoltre "Resto qui" si è aggiudicato anche il premio speciale della giuria popolare, ricevendo dal presidente dell'Ordine dei Giornalisti Alberto Sinigaglia, che ha fatto le veci del presidente e amministratore delegato di Aurora Cesare Verona, un’esclusiva penna stilografica Hastil. Una penna Aurora è andata anche a tutti gli altri scrittori in gara.
La cerimonia, tenutasi al Teatro Alfieri di Asti e condotta da Chiara Buratti con le "incursioni critiche" di Massimo Cotto (che ha moderato anche l'incontro on gli scrittori in Sala Pastrone), si è chiusa con lo spettacolo "I peccati di Rossini " con la soprano Cinzia Forte, il pianista Marco Scolastra e la voce narrante di Sandro Cappelletto, autore anche del testo. La performance è stata accolta da lunghi applausi del numeroso pubblico che ha richiamato sul palco gli artisti per un bis.

(foto Franco Rabino)



PREMIO ASTI D'APPELLO

Il premio Asti d'Appello nasce, anzi rinasce ad Asti a cura della Biblioteca Astense e della Associazione Premio Asti d'Appello grazie al sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

Recupera dopo molti anni un nome e un'idea originale degli anni '60: rimettere in gioco i romanzi giunti secondi e terzi nei maggiori premi letterari nazionali e offrir loro una seconda chance, una sentenza d'appello. Il premio, presieduto dallo scrittore e pittore Leonida Repaci, ebbe soltanto tre edizioni, dal 1966 al 1968, ma ebbe il merito di premiare esclusi di vaglio quali Anna Banti per Noi credevamo e Italo Calvino per Le cosmicomiche.

Poi venne abbandonato sull'onda delle contestazioni del '68. Ora la sollecitazione a riprendere l'iniziativa viene niente di meno che da Paolo Conte, l'avvocato e chansonnier astigiano, presidente onorario del premio.



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